Lo Porto, il contorsionista.

Non è confermato, ma si vocifera insistentemente che nel manifesto elettorale con il quale l’ On. Guido Lo Porto ha tappezzato l’intera città le mani che porgono gli anonimi microfoni siano le sue.

3 Responses to “Lo Porto, il contorsionista.”

  1. Totò :

    Mi auto censuro perché sicuramente il commento che stavo per fare avrebbe violato la policy dei commenti.
    Avrei voluto fare un appunto sullo stile comunicativo e sulle foto di tutti i candidati alla ReGGione. Sarebbero emersi troppi vizi.

  2. nico :

    Ma qui non c’è nessuna policy. Non credo che nessuno possa essere portato in giudizio per un commento lasciato su un blog. In ogni caso, certo, i commenti che non tollero li cancello, a mio insindacabile arbitrio. Ma finora non è mai successo.

  3. Manfredimente » Blog Archive » Elezioni siciliane - Speciale campagna elettorale :

    […] Giornalaio giornalieroQuando la mattina mi trovo davanti all’edicola compro il quotidiano che più mi ispira al momento. Oggi è stato il turno di Repubblica in cui c’era un paginone sulla campagna elettorale sicula. Badate bene: non era un articolo sulle elezioni (non solo almeno) quanto sulla campagna elettorale e in particolare si parlava della fitta selva oscura di cartelloni che si presentano agli occhi dell’elettore pellegrino  in Trinacria. Sarà almeno un mese che mi sto cullando il qui presente post per pubblicarlo al momento opportuno.  Il momento opportuno Si inizia con il simpatico Dore Misuraca. Da qui in poi è come sparare sulla Croce Rossa. Prendete la mira. Tale (o talè) Gaetano Caramanno con tanto di bambino annesso sulla schiena. Come potete evincere dalla sua posa naturale, al bambino sono stati slogati gli arti superiori mentre la sua espressione sorridente è dovuta al fatto che sia stato imbottito di psicofarmaci. Caramanno invece è al massimo di felicità consentito dai suoi muscoli buccinatori. A proposito di slogature e contorsionismi eccovi Guido Lo Porto dal sito dell’ottimo Nicola Pizzolato. www.mannotpixel.com E a proposito di droga Gianfranco "Pablo Escobar" Miccichè ha giustamente evitato di pubblicare una sua foto optando per la bandierona stile Dolce Euchessina. Peccato che i suoi copywriters abbiano sbagliato slogan.Se volete approfondire il Miccichè-pensiero (ma perché dovreste poi?) date un bel tiro di coca e poi  cliccate www.sabellifioretti.com/gianfranco_miccichèI summenzionati ceffi vengono superati di volata dal Guido Virzì, fascista visionario reduce da una sfilata di moda anni Settanta. e infine c’è luiwww.totocuffaro.itPer par condicio devo dirvi che i manifesti elettorali di sinistra erano brutti ma difettavano della geniale inventiva di quelli qui riportati. Posso solo riferire di Antonello Cracolici il cui attuale slogan è il subtilis "è ora diesserci" ma che molti ricordano per il più efficace "Cracoliiiciiiii! Ma che minchia dici?" con cui veniva accolto ai comizi universitari. Explore posts in the same categories: Generale […]

Leave a Reply