I candidati alle elezioni comunali di Palermo
A credere a quanto è stato annunciato, tra qualche giorno si aprirà la campagna elettorale ufficiale e le migliaia di gonfaloni che invadono Palermo con i volti sorridenti e inquietanti dei candidati a Sindaco e al Consiglio comunale saranno rimossi. Vale la pena dunque di prendere nota di alcuni dei personaggi che aspirano a rappresentarci prima che non trovino più spazio negli appositi pannelli ad uso della propaganda elettorale.
La prima impressione rispetto ad altri anni, nonostante il vero e proprio proliferare di candidati (tutti noi siamo già tartassati da una mezza dozzina di persone) è quella di una sobrietà negli slogan. Molti candidati hanno additura rinunciato ad averne uno, lasciando parlare soltanto la propria faccia e il proprio nome. Forse perchè essendo appunto in tanti è difficile trovare qualcosa che faccia colpo. Da evitare per esempio il doppio senso sulla parola “comune”, lanciato da Giusto Catania alle Primarie (”Abbiamo un sogno in Comune”) e ripreso da moltissimi candidati tra i quali Aricò di AN (”Un obiettivo in comune”) e in modo alquanto bizzarro da Nino Tilotta dei DS che si definisce, in tutta modestia, “Un uomo non comune”.
Il gioco di parole usato da Giusto Bonanno di FI (”Se hai sbagliato vota GIUSTO, BONANNO”) manda invece un rassicurante messaggio a una precisa e folta fascia dell’elettorato palermitano, quello dei pregiudicati. Messaggi subliminali li lanciano i sindacalisti nel cui slogan c’è sempre la parola “lavoro”, raddoppiata, non si sa mai non si capisca, nel caso di Lillo Sanfratello dei DS (”Al lavoro per il lavoro”). Rassicurante dovrebbe essere, ma non lo è, anche lo slogan (”Uno di noi”) del candidato Comandè degli Azzurri per Cammarata accompagnato alla foto dei tre fratelli Comandè che hanno tutti delle facce che se li incontri per strada di notte cambi marciapiede. E fra l’altro non si capisce chi dei tre sia il candidato…
Giocano sui sentimenti invece Agostino Portanova di FI (”Palermo in love“), slogan veramente enigmatico vista la faccia a cui si accompagna. Rosanna Scaduto dei DS invece ammicca all’elettore maschio; il suo slogan “Palermo, passione naturale” capeggia su un primisso piano di una bella donna con lo sguardo voluttuoso, ma anche, credo, con le labbra visibilmente rifatte.
Infine veramente inquietante, perchè al limite del messianico, è lo slogan di Elio Ficarra di FI: “la forza della verità”. La verità che dice sicuramente Manfredi Agnello della lista Cammarata: “Dobbiamo esserci ANCHE NOI”.
Aggiornamento: Questo sito raccoglie le foto dei volantini dei candidati palermitani (via Palermitanona). Visti tutti insieme effettivamente fanno un certo effetto.
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Maggio 14th, 2007 at 7:27 am
[…] Manifesti manifesti Un anno fa, girando per Palermo, ero rimasto molto colpito dalla selva di manifesti elettorali che in occasione delle elezioni regionali aveva invaso la città, cartelloni che venivano ricambiati a ritmo incessante in un selvaggio susseguirsi di carta, colla e olio di gomito. Le facce dei candidati erano le più varie, gli slogan spesso improbabili. Oggi si replica per le comunali di Palermo e le cose non sono cambiate di molto. […]
Ottobre 3rd, 2008 at 10:48 pm
prima di parlare o in questo caso scrivere, si informi. E’ la prima volta che vado al consiglio comunale e se non mi conosce la prego di non fare proclami su di me. Si informi bene e veda se non è il caso che ce ne siano 50 come me!!!
Ottobre 6th, 2008 at 7:53 am
Accolgo la precisazione e tolgo la frase incriminata. Ma non è il caso di difendere la casta dei consiglieri comunali, che è indifendibile… Inoltre nel momento in cui lei si candida è legittimo che le sue azioni e dichiarazioni vengano poste sotto scrutinio, anche da chi non la conosce personalmente.