Corre un uomo
Ma insomma… neanche mi avevano detto niente che oggi c’era la prima di Corre un uomo al Palermo Teatro Festival.
![]()
Ecco la sinossi riportata dal sito:
Corre un uomo
di Nicola Pizzolato
con Alessandro Costagliola, Luigi Fabozzi
musiche originali Giacomo Virzì
regia Vincenzo Musso
Questo testo, inizialmente pensato come un monologo, ma malleabile al punto da poter essere interpretato da diversi attori, è la storia della fuga di un immigrato turco, Mehmet, da un Centro di permanenza temporanea (Cpt), e del suo rapporto con il carismatico Pino Skordovic, immigrato slavo con cui ha condiviso lo spazio di detenzione e che gli apre un nuovo modo di vedere la vita.
Il testo prende ispirazione da alcuni episodi riportati nel libro bianco sul Cpt Vulpitta, dove un incendio causò delle vittime e la (temporanea) chiusura del centro. Tuttavia, Corre un uomo va molto al di là della sua fonte di ispirazione, perchè presenta un’immagine complessa dei Cpt e di coloro che vi risiedono, facendo balenare i conflitti, le contraddizioni e la varietà umana che, in uno spazio così ristretto, divampa in situazioni drammatiche o, talvolta, comiche. Se il contesto è quello del Cpt, il fuoco del testo rimane comunque su Mehmet, nella sua individualità. Egli è volutamente un immigrato un po’ atipico (e questo forse può mettere in questione il ritratto invece sempre stereotipato che ci facciamo degli immigrati), a partire dalla nazionalità (turca) e dagli interessi culturali (il cinema). Egli varca le frontiere non perché costretto dall’indigenza, ma perché vuole trovare un posto dove essere compiutamente se stesso. In un certo senso, Mehmet rassomiglia a tutti coloro che iniziano un cammino di ricerca senza aver ben chiaro il proprio obiettivo e che il senso della ricerca lo trovano proprio nel percorso effettuato.
Novembre 14th, 2007 at 11:04 pm
Miiiii….complimenti!