Oggi domani un concorso.

Ricevo e pubblico da un lettore:

Conosco la particolare attenzione che rivolgi al mondo universitario palermitano. A tal proposito ti scrivo per segnalarti un episodio, che mi ha visto protagonista in negativo, recentemente accaduto all’Università degli Studi di Palermo. Sono un ricercatore di 35 anni e ho passato gli ultimi sette anni tra Paesi Bassi e Spagna per motivi di lavoro. Dopo il dottorato di ricerca conseguito a Palermo, ho fatto un’esperienza di tre anni con un contratto “post-doc” all’Università Tecnica di Delft nei Paesi Bassi. Poi mi sono trasferito in Spagna a San Sebastian dove faccio parte di un gruppo di ricerca inserito ormai da anni in una rete di eccellenza europea nell’ambito dello studio dei polimeri e, più in generale, della cosiddetta materia soffice (soft matter).

Durante la mia lunga permanenza all’estero ho maturato numerose conoscenze scientifiche in tale settore di ricerca e svariate competenze sperimentali. Mi posso quindi definire uno dei tanti “cervelli in fuga” di cui tanto si è parlato negli ultimi anni e per i quali, a parte i pochi e poco incisivi programmi di “rientro dei cervelli”, nulla si è fatto per il loro ritorno in Italia. Forte dell’esperienza maturata in questi anni e con la voglia mai sopita di tornare in Italia, mi sono presentato ad un concorso di ricercatore di Chimica alla facoltà di Ingegneria di Palermo.

Qui è però successo ciò che sarebbe impensabile in una qualsiasi università fuori dall’Italia. Malgrado le mie quasi 30 pubblicazioni la maggior parte delle quali in riviste di elevato prestigio internazionale e le mie numerose partecipazioni a congressi internazionali anche come “invited lecturer”, è risultata vincitrice una candidata con nessuna esperienza all’estero e con solo 3 pubblicazioni (al momento della presentazione della domanda, 5 attualmente) su riviste internazionalmente riconosciute (ISI - Web of Knowledge). Inoltre le riviste in questione risultano essere di basso impatto scientifico, sulla base di oggettive valutazioni effettuate da esperti.

Ritengo che questo episodio sia una delle tante anomalie che caratterizzano oggi l’università italiana e le sue procedure di selezione del personale che, evidentemente, sono tali da consentire rocamboleschi ribaltamenti degli oggettivi valori in campo.

Sperando che la diffusione di questa lettera possa contribuire a smuovere le coscienze, ti mando i più cordiali saluti.

Non aggiungo il mio commento perchè sarebbe superfluo.

One Response to “Oggi domani un concorso.”

  1. Rosario :

    Studio ingegneria all’univ di palermo e forse ho capito di chi parli. Mi dispiace tantissimo e se è la ricercatrice che penso io posso assicurarti che non è stato un buon acquisto almeno per la didattica visto che i suoi corsi di chimica per ingegneri sono stati disatrosi e disertati da tutti gli studenti. Buona Fortuna

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