Ipod, pure io
Cioè, no. È un Sony NWZ S618F, ma il nome è impronunciabile, tanto vale semplificare. Mi volevo distinguere. Qui l’Ipod, quello Apple, ce l’hanno tutti. Il 90% dei pendolari sulla metropolitana sotto i trent’anni ha due auricolari bianche nelle orecchie e un rettangolo bianco luccicante nelle mani. Quando qualche anno fa hanno perquisito le case dei terroristi suicidi che si sono fatti esplodere negli autobus di Londra hanno trovato delle istruzioni dei capi di Al-Qaeda, dicevano: per non farvi notare vi dovete rendere invisibili, andate in giro con un Ipod con la vostra musica preferita. L’esplosione fece molti morti e feriti, ad alcuni sopravvissuti scoppiarono i timpani per il boato. Ma non a quelli, molti, che avevano due auricolari nelle orecchie. Sono servite da protezione.
A parte questi rari usi dell’Ipod, io lo uso come tutti, per ascoltare musica. Anzi, per tornare ad ascoltare musica. Da anni non avevo più il tempo per ascoltare nulla. Visto che mentre lavoro al computer la musica mi deconcentra, invece che rilassarmi. Non sapevo praticamente più nulla di quello che c’era sulla scena rock e indie, proprio ora che sono nella città dove tutte le band emergenti si fanno le ossa. Per aggiornarmi ho usato la rete. Ho guardato tutti i profili facebook dei miei amici per vedere cosa ascoltano loro. Ho cercato le band che conoscevo su wikipedia, dove alla fine degli articoli vengono citate le band di simile tendenza. Ho cercato le colonne sonore che mi piacevano (Juno, Lost in Translation, per esempio) e poi gli album di ogni singola band in esse contenute.
Ora ho 835 brani nel mio Ipod e continuo a riempire la memoria. Ho scoperto che, con le cuffie sempre in tasca, potevo trovare minuti per ascoltare i miei brani preferiti e per scoprirne di nuovi. Da casa alla stazione: 12 minuti. Dalla stazione alla sala lettura della British Library: 7 minuti. E viceversa.
By the way, mentre scrivo, sto ascoltando The Raconteurs, e appena prima (usando la funzione shuffle) The Dining rooms e dopo… aspetta… ecco i Babyshambles. Fantastico.
Luglio 29th, 2008 at 11:14 am
Per aggiornarti puoi anche usare:
pitchforkmedia.com - fanzine con recensioni, oukast, interviste
allmusic.com - recensioni
amazon.com - io lo uso come database e per sentire preview
Se proprio vuoi fare il supernerd puoi affogare dentro playlist.com
Saluti anche da batstiano
Luglio 29th, 2008 at 8:27 pm
Hey Ale, grazie per i link fantastici. Ho proprio scoperto un mondo. Credo che mi mancavano proprio i basilari. Avrei dovuto consultarti subito!!
Luglio 30th, 2008 at 2:28 pm
Ahi ahi Nico ti vedo malissimo…e so di cosa parlo…
Luglio 30th, 2008 at 8:28 pm
Ah, ah, quindi questo vuol dire che Ale è messo male! Non litigate!
Agosto 2nd, 2008 at 2:34 pm
no, non litighiamo noi, ma lui e la dogana croata che vuole tassare i mostruosi pacchi di CD che gli arrivano da Amazon.