Appunti dal terzo piano [3]
[Appunti per un futuro articolo sulla Mostra scritti in mezzo a circa settanta persone nella sala stampa del Casinò del Lido — giorno 3]
Finalmente mi guadagno la pagnotta. Oggi, sulle terrazze dell’Excelsior, ho intervistato Claire Denis. Sono arrivato all’appuntamento mezz’ora prima e mi sono aggirato nella hall dell’albergo. Mi divertiva stare in un’ambiente che non è il mio, perchè forse se fosse il mio non mi divertirei. Ho avuto accesso poi ad un perimetro più esclusivo, molto agognato dai fans. Ho fatto amicizia con uno della sicurezza che, a vista, non mi voleva fare entrare. Eppure mi ero messo la polo Ted Baker per l’occasione.
Claire Denis è venuta poco dopo, ed era di sicuro la meno pretenziosa come abito in quel contesto. Ha fatto un’intervista collettiva con me ed altri cinque giornalisti, tre dei quali hanno fatto domande sconclusionate (”I suoi personaggi non sono come quelli degli altri film, come mai?) che hanno messo a dura prova l’infinita pazienza della regista. Avevamo stabilito un turno per fare le domande, ma un’idiota inteveniva sempre e a sproposito, un collega le ha fatto notare che non toccava a lei e quella girandosi verso di lui sussurra: “fuck you“. Claire Denis non sente, ma la questione diventa un alterco in cui la reporter sbotta con il collega: “asshole”. Tutto questo durante l’intervista. Dal canto suo la Denis è una semplice al massimo, che sostiene che non c’è intellettualità nei suoi film e soltanto un lungo lavoro. L’intervista completa [ma senza il litigio] presto, spero, su Zoe.
Quanto ai film, oggi ho il visto il nuovo cartone di Miyazaki. Commuovente e inquietante, ma meno potente del Castello di Howl, per esempio. Poi un bel diario/documentario: “In Paraguay” di Ross McElwee, che narra l’esperienza personale del regista nel momento in cui cerca con la moglie di adottare una bambina in Paraguay. Il regista riprende i fatti mentre succedono, come se prendesse appunti con la videocamera. Falsamente semplice, mi è piaciuto molto perchè è vicino al modo che preferisco di raccontare una storia. Di pomeriggio c’è stata una proiezione dei Mostri di Dino Risi, di cui non ricordavo quasi niente. Ora questi episodi li trovo bellissimi, testimonianza di una società che non c’è più, ma della quale siamo eredi.
Tags: Venezia; Claire Denis; Ross McElwee;
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