L

Un linea verticale tratteggiata lentamente con una matita su un foglio di carta rosa e una orizzontale, quasi perpendicolare; le due si incrociano un po’, ma non formano un angolo perfetto. Questa è una elle. Le trovo disegnate dappertutto: in scontrini fiscali, in album da disegno, in note per la spesa. Leyla si lascia dietro una scia di L da quando ha imparato che è l’iniziale del suo nome, anzi, per il momento la elle è il suo nome. Ha appena scoperto che il segno grafico è un significante di qualcosa tanto astratto quanto un nome.

Alla L si sono presto aggiunti la A di Alex (suo migliore amico, per il momento), la N di Nico e la Z di Zeynep. I vecchi libri di cui abbiamo mille volte commentato le immagini hanno adesso una nuova attrattiva. Le lettere. Leyla li ripercorre uno per uno, individuando il suo “nome” e quello degli altri che conosce. Con grande disappunto quando non ne trova. Adesso ha anche un nuovo interesse per i libri che teniamo parcheggiati in bagno - Woolf, Bacon, Cooke - per noi di aiuto nei lunghi momenti di fisiologica concentrazione. Leyla li prende uno per uno esplorando la copertina e il frontespizio. Ci impiega circa cinque minuti per “finire” Mrs. Dalloway, poi passa agli scritti filosofici di Bacon.

La fascinazione per le lettere non è racchiusa tra le pareti di casa. Ogni insegna nello shopping centre, ogni pubblicità su un autobus, ogni maglietta stampata di un passante, può contenere la sua bella dose di L, A, Z o N. Le passeggiate diventano esercizi di lettura. Ogni passo è un’esclamazione. E, naturalmente, un tragitto di dieci minuti può allungarsi all’infinito.

Ma io non posso che osservare con meraviglia e stupore: è l’addestramento di una mente a cui il mondo a poco a poco si rende intellegibile.

One Response to “L”

  1. LL :

    grande!!! viva il mondo fatto di sole L!!!!

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