Londra vs Parigi

Arrivare in Parigi in treno significa non avere nessun filtro che ti prepara al cambiamento; significare passare dal Tube alla Rapt e da Oxford Street a Rue de Rivoli senza soluzione di continuità. Ho trovato il contrasto piacevole e istruttivo. E ho fatto una scoperta scioccante: a Parigi non c’è il gap nella metropolitana, e allora perchè a Londra ’sta tortura?

Parlando più seriamente: questa volta ho notato quanto Londra sia “lontana” dal continente. Un salto al di là della Manica e vedi la gente che ti osserva. Ok, un po’ ti infastidisce se sei abituato al pudore degli inglesi, i quali fanno di tutto anche negli spazi stretti della metropolitana per non incrociare gli sguardi, ma è una reazione umana alla presenza dell’altro. Poi l’odore delle panetterie, quei paradisi di boulangeries, che qui a Londra manca proprio il concetto di pane, per non parlare della pasticceria (infatti praticamente in inglese non c’è la parola, si usa quella francese). E poi con due ore di treno ti ritrovi immerso nella bellezza. Mi sono ricordato che uno deve trattenere per un attimo il fiato guardando i tetti della città da Beaubourg.

Grazie alle nostre guide locali, Louisa e Francois, siamo riusciti a coprire in tre giorni: la mostra di Calder, geniale e poetico scultore del fil di ferro, al Centre Pompidou; la brasserie Julien, un vero tuffo nella Belle Epoque e una cucina straordinaria; la cioccolata calda di Carette al Trocadero; un drink all’Imprevu (questo grazie a Renaud); una passeggiata al canal saint Martin e una da Abbesses a Montmatre, un classico.

Detto questo, sono contento che, con le stesse due ore di treno, sono tornato nella cara St. Pancras, dove i passanti non ti pestano i piedi per passare, dove nei negozi sono cortesi, dove i ristoratori conoscono le buone maniere, anche se mancano di stile. Giudizio comparativo complessivo, per me: Parigi: Passionale, scortese, elegante; Londra: libera, tollerante, cool.

Leave a Reply