Come un uomo sulla terra
Sono tornato alla Filmhouse ieri per vedere Like a Man on Earth (Come un uomo sulla terra) un documentario indipendente, girato con pochissimi soldi, magari non memorabile dal punto di vista estetico, ma che si guarda dall’inizio alla fine con attenzione e anche un po’ di angoscia. Merito della struttura narrativa che raccoglie, ordinandole con effetto suspense, una serie di interviste a migranti etiopi ed eritrei che hanno attraversato il Sudan con destinazione Italia, ma che sono rimasti bloccati in Libia, imprigionati e abusati, con l’avallo della politica migratoria italiana. Alcune ce l’hanno fatta a sfuggire e a raccontare la storia. Altri no. E’ una storia di traumi e di speranze, di ingiustizia e di lotta per non perderne la memoria. Da guardare e diffondere.
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