Se Dio fosse un filmmaker
Se Dio fosse un filmmaker farebbe di ognuna delle nostre vite un film. Un po’ si assomiglierebbero tutti, ma ogni trama sarebbe anche molto originale. Ci sarebbero momenti di gioia e di dolore, dialoghi assurdi, personaggi principali indimenticabili e dei caratteristi per le parti secondarie. Ogni tanto ci sarebbe una svolta nella storia: una relazione che finisce, un incidente che spezza una carriera, una vincita alla lotteria, una malattia incurabile. Il finale sarebbe sempre, inevitabilmente, la morte.
Ma non tutte le morti si assomigliano. In alcuni film il protagonista muore dilaniato da una mina in Afghanistan, in altri si spegne nel sonno, nella tarda vecchiaia, mentre piano piano si assopisce leggendo un romanzo di Dostojevski (è così che vorrei finisse il mio film). Nei divini film, le inquadrature dall’alto sarebbero d’obbligo e le carrellate andrebbero avanti per chilometri, fluide e sublimi. Immagino che Dio mantenga un grande, immenso, archivio, in qualche luogo bianco, soffice e profumato, con le bobine di tutti questi film, alcuni vecchi migliaia di anni. Immagino anche che, in quel caso, ci avrebbre creato semplicemente per essere attori che recitano delle parti, a nostra insaputa, e con un copione che improvvisiamo su un soggetto scritto da Lui. Così si risolverebbe la lunga diatriba sul significato della vita.
E se Dio fosse un filmmaker, credo, avrebbe la faccia di Stanley Kubrick.
Gennaio 20th, 2010 at 12:45 am
Anch’io ebbi un tale pensiero anni fa…bello.
Ma non trovai gli spettatori di quei film. A chi li destinerebbe (DESTINerebbe) Dio questi film?
Gennaio 20th, 2010 at 8:54 am
Se li guarda solo lui, all’infinito…